Considerazioni sulla crisi/2

14 MAG 10
Ultimo aggiornamento: 13:05 | 18 AGO 20
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Condivido la tesi secondo la quale i paesi in crisi (Grecia, PortogalloItalia etc) se lo sono ampiamente meritata. I comportamenti individuali,cartina di tornasole per la civiltà di un paese, sono centrifughi rispettoall’unità d’intenti che ogni nazione dovrebbe geneticamente avere. E’però altrettanto vero che la classe politica, che dovrebbe interpretare conintelligenza la situazione, è incapace di coesione e di lungimiranza.Troppi personalismi hanno, in questi anni, vanificato sforzi tesi allasoluzione dei problemi. La mancanza di regole chiare, ad esempio sullacorruzione o sugli sprechi, permettono all’infinito di perpetuare lasituazione. Regole chiare che nessuno vuole veramente perché nelle pieghedelle leggine si possono ottenere favori personali o del proprio gruppo diriferimento. Non sono certo gli stipendi e le baby pensioni dei parlamentariche possono risolvere i problemi di bilancio, tuttavia sono indicativi diuna mentalità arrogante, individualista e contro l’unità del paese, cheha superato da almeno dieci anni il limite della decenza. Uno stato che davent’anni parla di cambiamento e che non riesce a realizzare, è unanazione destinata a fare la fine della Grecia.